Estate è sinonimo di gelato e rinunciarvi è molto difficile, soprattutto se si è alle prese con la fatidica “prova costume”.

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In Italia si consumano circa ogni anno 170 mila tonnellate di gelato artigianale, più di 2 chili e mezzo a persona; quantitativi importanti se riflettiamo, ma chi riesce a rinunciare ad un cono gelato?

Ultimamente, i maestri gelatieri, sono in continua ricerca di gusti e ricette nuove che, oltre a soddisfare le esigenze dei palati più fini, cercano di creare un prodotto sano e di qualità.

Si perché il gelato, se ci pensiamo bene, dovrebbe essere un prodotto genuino, ricco di benefici per il nostro organismo, solo se scelto e consumato consapevolmente.

Come scegliere un gelato di qualità?

Bisogna imparare a giudicare prima con gli occhi e poi con la bocca , ciò significa che imparare a scegliere la vera qualità è molto difficile (colore e consistenza sono i due aspetti essenziali), nonostante la continua presenza di gelaterie che si definiscono “artigianali”. 

Purtroppo, non esiste ancora un disciplinare che regolamenti la produzione di gelato artigianale e, tocca, quindi a noi consumatori, scegliere bene e affidarci alla bravura ed esperienza del maestro gelatiere.

 

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Quali devono essere gli ingredienti fondamentali?

  1. LATTE: è ‘ingrediente principale delle creme e serve, grazie alla sua particolare composizione chimica (grassi, proteine e zuccheri come il lattosio), a conferire la consistenza, spesso aggiungendo anche la panna, creando, quindi, un prodotto cremoso.
  2. FRUTTA: la percentuale dipende dalla sua dolcezza e consistenza (es. la banana è meno acquosa dell’anguria o del melone); maggiore è il contenuto di frutto e migliore sarà il gelato, qualitativamente. Generalmente, non viene aggiunto il latte, ma è sempre meglio accertarsi degli ingredienti.
  3. ZUCCHERO: è fondamentale chimicamente in quanto evita il congelamento dell’acqua naturalmente presente e aiutare a conferire la cremosità.
  4. UOVA: tradizionalmente nei gusti crema è ancora presente, soprattutto per chi fa ancora il gelato “come una volta”; ultimamente l’uovo si sta sostituendo con altri ingredienti che svolgono la sua stessa funzione, ovvero, evitare insieme allo zucchero, il congelamento.
  5. ADDITIVI ALIMENTARI: spesso vengono utilizzati gli addensanti, questi servono come sostitutivo dell’uovo. Comunemente viene adoperata la farina di carrube, un addensante naturale, non dannosa all’organismo.

Il gelato, come ben sa il nostro palato, è dolce, e quindi, bisogna stare attenti; eliminarlo, ovviamente non è possibile (è troppo buono) ma si può ridurre il carico glicemico. 

Optando per gusti alla frutta (già dolce di natura) si può ridurre il quantitativo di zucchero e, se viene abbinata la giusta dose di proteine del latte, abbiamo un dolce con un carico di zuccheri inferiore.

 

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Può essere considerato un sostituto del pasto? 

Risposta negativa per gli amanti del gelato, tanto buono ma tanto sbilanciato per essere considerato un vero pasto; la fibra è quasi del tutto assente, quindi non vi sazia e non può essere paragonato ad un piatto di pasta integrale o tantomeno ad una fresca insalatona.

Meglio optare per una merenda alternativa, da concedersi al massimo due volte alla settimana, scegliendo una coppetta bigusto alla frutta.

Provate a fare il gelato in casa, sarà più light e sano se scegliete un sorbetto, eviterete così latte e panna!

 

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©2018 Manuela Mapelli | Biologa - Nutrizionista | P. IVA: 03456770134 | Via Vittorio Veneto, 13 - Lecco | +39.347.2379913 - manumapelli@gmail.com

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